Quattro storie della settimana, ognuna con un oggetto concreto e una conseguenza per chi lavora con i dati e la tecnologia. Sotto ogni storia c'è il link alla fonte.

Un codice paziente rendeva rintracciabile un milione di persone: 7 milioni di multa a IQVIA
In una banca dati che si diceva anonima, ogni paziente aveva un codice che permetteva di seguirlo nel tempo. Il Garante privacy ha sanzionato IQVIA Solutions Italy con 7 milioni di euro (provvedimento n. 710 del 23 settembre, comunicato il 2 ottobre). La banca dati conteneva informazioni sulla salute di un milione di pazienti di 800 medici di famiglia, con dati che risalivano fino al 2001. Secondo l'Autorità mancavano la base giuridica, l'informativa ai pazienti, i tempi di conservazione e la valutazione d'impatto. Chi compra o vende dati sanitari "anonimizzati" per studi farmaceutici deve controllare se esiste un identificativo stabile per persona: per il Garante, in quel caso, i dati non sono anonimi.
Fonte: Garante privacy, comunicato stampa →

L'Italia nomina chi controlla l'AI: due agenzie, un decreto, una data
Il decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 ottobre (n. 234) ed entra in vigore il 23 ottobre. Adegua l'Italia al regolamento europeo sull'AI (UE 2024/1689) e distribuisce i compiti tra due enti già indicati dalla legge 132 del 2025. AgID è l'autorità di notifica. ACN, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, è l'autorità di vigilanza del mercato e il punto di contatto unico con le istituzioni europee. Il testo si occupa anche dell'uso dell'AI nella formazione. Per un'azienda che sviluppa o usa sistemi di AI ad alto rischio in Italia, da quella data c'è un interlocutore preciso a cui rispondere.
Fonte: Normattiva, D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179 →

A Brunswick, in Georgia, per mettere telecamere sulle targhe serviva l'accordo con un programma antidroga federale
Secondo i documenti visti da 404 Media, la città non ha potuto installare le telecamere Axon senza firmare un'intesa con la HIDTA di Atlanta. HIDTA è un programma antidroga degli anni Ottanta: ha 33 sezioni in tutti i 50 stati e dipende dall'ufficio per la politica sulle droghe della Casa Bianca. In Georgia, per usare le telecamere sulle strade statali i comuni devono impegnarsi a mandare i dati alla HIDTA. Quella di Houston ha pagato 306.800 dollari a un fornitore per costruire un archivio che rende ricercabili in un solo posto le targhe di Flock, Axon, Elsag e Vigilant. Uno sceriffo del North Carolina ha detto che i suoi dati stanno lì, dove le richieste di accesso agli atti non arrivano. Il senatore Ron Wyden ha chiesto di pubblicare una revisione privacy del 2024, e il 6 ottobre sono state presentate due proposte di legge per limitare l'uso dei lettori di targhe. Chi progetta sistemi di videosorveglianza o analisi dati ha un esempio di come un accordo locale diventi un flusso verso un archivio nazionale, di cui poi è difficile sapere chi usa i dati.

A Vienna un orologio segna il tempo con il nucleo di un atomo di torio
Il torio-229 è l'unico nucleo noto con uno stato eccitato di energia così bassa da poterlo pilotare con un laser. Il gruppo di Thorsten Schumm alla TU Wien ha stabilizzato un laser a 148 nanometri su quella transizione nucleare, con un circuito di retroazione basato sulla spettroscopia di assorbimento. Il risultato è uscito su Nature il 7 ottobre. Gli autori stessi dicono che il prototipo non è ancora al livello dei migliori orologi ottici atomici. Per ora è un dispositivo da laboratorio: chi lavora in metrologia, navigazione e fisica fondamentale ha un nuovo candidato come riferimento di tempo, da migliorare con laser più potenti e cristalli migliori.
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