Quattro cose successe nel tech che vale la pena sapere. Due righe a testa, link alla fonte.

OpenAI lancia GPT-5.6, e il governo USA ne frena l'uscita
Il nuovo modello arriva con tre livelli (il top si chiama Sol) e due modalità di ragionamento, una delle quali manda più sub-agenti a lavorare in parallelo. La cosa insolita: l'amministrazione USA ha chiesto a OpenAI di aprire l'accesso iniziale solo a pochi partner fidati, approvati caso per caso, per motivi di sicurezza. Un modello potentissimo che parte col freno a mano.

La prima vera legge USA sull'AI entra in vigore
Dal 30 giugno è attivo il Colorado AI Act, la prima legge statale americana organica sull'intelligenza artificiale a entrare davvero in funzione. Riguarda i sistemi che prendono decisioni importanti sulle persone (lavoro, credito, sanità) e chiede trasparenza e controllo sui bias. È il primo banco di prova concreto per chi sviluppa AI negli Stati Uniti.

OpenAI si fa il chip in casa: arriva Jalapeño
Il 25 giugno OpenAI ha presentato con Broadcom il suo primo chip custom per l'inferenza, cioè per far girare i modelli già addestrati. Si unisce a Google, Apple e Amazon nel costruirsi il proprio silicio per dipendere meno da Nvidia. La corsa non è più solo sui modelli, è su chi possiede il ferro che li fa girare.

IBM mostra il primo chip sotto il nanometro
IBM ha presentato un chip a 0,7 nanometri con quasi 100 miliardi di transistor su un pezzo di silicio grande come un'unghia. Promette il 50% di potenza in più, oppure il 70% di consumi in meno. Tradotto: più AI con meno energia, che oggi è il vero collo di bottiglia.
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